Rielaborazione del trauma e cavalli

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In questo articolo approfondiremo come è possibile, con l’aiuto del cavallo e del facilitatore arrivare alla “guarigione del cuore”, la rielaborazione del trauma.

La forza delle nostre ferite

Capita nella vita, ad un certo momento del nostro percorso di ritrovarsi in temporaneo disagio dettato da problemi psicologici o affettivi, che minano la qualità della vita fino a condizionarla nella sua quotidianità.

Quando il malessere diventa continuo e può entrare nel patologico (esaurimenti nervosi, disturdi della sfera alimentare, psicosi, etc) rischiamo di non vedere la soluzione, una vita d’uscita.

Dopo un trauma, un lutto, la perdita del lavoro, o altra situazione difficile e spiacevole, la memoria dell’evento resta congelata nelle reti del cervello in modo non funzionale, l’informazione non può essere elaborata e continua a provocare stress e ansia.

Desensibilizzazione e Rielaborazione tramite movimenti oculari

L’EMDR Eye Movement Desensitization and Reprocessing (che potrebbe essere tradotto con ” Desensibilizzazione e Rielaborazione tramite movimenti oculari “) è un trattamento psicoterapico nato in America alla fine degli anni ’80. 

L’EMDR si focalizza sul ricordo delle esperienze disturbanti traumatiche, particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo, che possano aver contribuito al disturbo e che portano le persone in terapia.

Uno degli aspetti più importanti in questo tipo di terapia è l’identificazione degli eventi di vita che sono stati “traumatici”. 

Questo trattamento mira a ridurre la vividezza e carica emotiva di memorie traumatiche attraverso una stimolazione bilaterale attuata con movimenti oculari, molto simili a quelli del sonno rem quindi del tutto spontanei e naturali, che riattivano la capacità di auto-guarigione del cervello .

Il risultato dell’equitherapy

Spesso è il corpo ad accusare il primo impatto e il modo in cui le immagini, le sensazioni, i suoni, gli odori arrivano, possono riattivare il cervello come se fossimo davanti allo stesso pericolo, attivando meccanismi neuro chimici creando una sorta di allert comprendere quale impatto abbia un trauma per il nostro sistema nervoso, può aiutarci a trovare l’interruttore giusto sulla strada della guarigione.

Quello che si ottiene lavorando su sé stessi con l’aiuto del cavallo è esattamente questo, il ricordo del trauma rimane ma non è più attivo, cioè entra a far parte del passato, considerato come qualcosa di superato.

Gli studi scientifici

E’ stato possibile fare un monitoraggio elettroencefalico che ha permesso di osservare dettagliatamente quello che accade prima, durante e dopo una sessione.

Si è osservato un significativo spostamento delle attività elettriche, il trauma superato attiva infatti un’altra parte del cervello.

Questi risultati suggeriscono che l’elaborazione degli eventi traumatici si muove da aree che sviluppano immagini del trauma a regioni del cervello con un ruolo di tipo cognitivo associativo , le cui attività permettono di regolare i ricordi dell’evento traumatico e di eliminare e controllare le emozioni negative legate al trauma.

Sono tantissimi inoltre gli studi scientifici che attestano in modo inequivocabile quali siano gli enormi benefici che si possono avere nella relazione con gli animali.
Vi consiglio di seguire le ricerche della Dott.ssa Daniela Lucangeli, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo presso la facoltà di scienze della formazione dell’Università di Padova, filosofa e ricercatrice che nell’ambito delle sue ricerche si occupa di apprendimento.


Come il cavallo può aiutarci a “guarire”

Abbiamo scoperto e sperimentato come il cavallo in questo processo diventa il terapeuta ed aiuta anche accorciando i tempi di autoguarigione. L’andatura del passo, simula alla perfezione il cammino dell’uomo questo va a creare importanti stimolazioni che permettono alla persona di ottenere tangibili benefici, consentendo alla alla mente bloccata di ricominciare il suo naturale processo di elaborazione.

rielaborazione del trauma con l'aiuto del cavallo

Il movimento del cavallo presenta caratteristiche particolari che solo questo nobile e meraviglioso animale è in grado di donarci per migliorare il nostro equilibrio psicofisico.

La stimolazione bilaterale degli emisferi cerebrali attraverso i movimenti del cavallo permette di operare una riconnessione, che ha riscontri a livello neurobiologico tra il ricordo dell’evento traumatico ed il resto del vissuto nell’esperienza personale.

Ogni ricordo è composto di immagini, sensazioni, emozioni e pensieri, il movimento tridimensionale del cavallo permette al cervello di rielaborare in senso positivo il pensiero relativo al ricordo, quindi modifica l’idea di sé e del proprio valore; contemporaneamente diminuiscono le sensazioni corporee spiacevoli o dolorose e si attenuano le emozioni negative, fino alla scomparsa totale dei sintomi.

Un lavoro contemporaneo su tre livelli, corporeo, emotivo e cognitivo conduce all’integrazione delle informazioni fino a formare una nuova memoria: il fatto accaduto diventa un ricordo accessibile e gestibile, privo delle connotazioni sintomatiche e disturbanti che lo caratterizzavano.

La persona ricorda ancora l’evento ma sente che tutto ciò veramente fa parte del passato e il contenuto è totalmente integrato . Comprendere e rielaborare il l trauma sul nostro cervello consente di trovare la strada della guarigione.

I risultati della mindfulness nella rielaborazione del trauma

Con il supporto del professionista e con l’uso di tecniche come la mindfulness possiamo avere ottimi risultati.

La mindfulness ( cioè “Pienezza della Consapevolezza”), è uno stato dell’essere in cui ciascuno di noi ha la possibilità di sperimentare un momento di vera quiete, di piena serenità e pace.

Tutti possiamo accedere a questo stato, un livello di coscienza non giudicante in cui si è in grado, semplicemente, di essere testimoni del flusso di pensieri, emozioni e stati interni che sopraggiungono alla nostra coscienza nel momento in cui scegliamo di fermarci ad osservare.

Il cavallo come uno specchio ci rimanda dove siamo e ci sostiene ad essere nel qui e ora, perché è la vita accade ora, non c’è passato e il futuro non c’è ancora e tutto accade adesso .

Sospendere i pensieri di una mente giudicante che ti vorrebbe diverso da ciò che sei in questo momento, è l’inizio della libertà dai condizionamenti e dagli schemi che abbiamo acquisito.

Il cavallo ci guida in modo amorevole ad incontrare anche le resistenze e le corazze attraverso il corpo, piccoli esercizi da terra volti ad ampliare la nostra consapevolezza, con il sostegno della guida del facilitatore che ci accompagna nell’attraversare le nostre ferite attingendo alle nostre risorse.

Vai dentro di te, li nella profondità risiede la verità.

Un esperienza che può davvero cambiare la vita.

Buddha diceva ai suoi discepoli:
“Dopo ogni meditazione, sii compassionevole – immediatamente dopo – perché, quando mediti, l’amore cresce e il cuore è colmo. Dopo ogni meditazione, prova compassione per il mondo intero; in questo modo potrai condividere il tuo amore e irradiare quest’energia nell’atmosfera dove potrà essere usata da altri”. – Osho

Oggi, con tutte le informazioni a disposizione, abbiamo il dovere di vivere meglio questo dono prezioso chiamato vita.

Per approfondire: equine assisted learning

Contattami, sarò lieta di rispondere alle tue domande:
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