Percorsi di consapevolezza con i cavalli

Innovativo metodo di trattamento per disagio sociale, traumi, violenze, abusi, gestione delle emozioni e crescita personale.

consapevolezza con il cavallo

Sono Daya Eliana Rota, equiterapista, operatore olistico supervisore (iscritta al registro Fedolistica nr. OL-037S), life coach, naturopata e fondatrice del metodo “Equus una vita che cambia®​”, che coadiuva due passioni fondamentali: la crescita personale e l’amore per i cavalli, maestri di vita e guide spirituali.
Il metodo nasce dall’intuizione che il cavallo, grazie alle sue speciali qualità di presenza e amorevolezza, può essere un aiuto insostituibile in caso di disagio sociale, ansia, depressione, difficoltà relazionali, traumi, etc, in sinergia con il lavoro dell’esperto e dello psicologo.

Fondamenti scientifici

I NEURONI SPECCHIO E L’INTELLIGENZA EMOTIVA

Le scoperte delle neuroscienze, in riferimento ai neuroni specchio di cui sono dotati uomini e animali (cfr. Rizzolatti) e al “circuito di risonanza” (cfr. Siegel), stanno letteralmente rivoluzionando il modo di concepire il rapporto tra uomini e uomini e uomini e animali.

Le neuroscienze attestano che tanto gli uomini quanto gli animali sono esseri BIOLOGICAMENTE SOCIALI perché il loro cervello si RELAZIONA costantemente con il mondo che li circonda.

Per esempio, quando noi esseri umani abbiamo a che fare con persone ed animali (cioè con altri esseri dotati di un sistema motorio e di un sistema intenzionale), il nostro circuito di “neuroni specchio” è costantemente in funzione. Questo mirabile sistema di “rispecchiamento” testimonia la capacità di entrare in comunicazione con altri cervelli senza alcun atto di volontà o consapevolezza perché è assolutamente automatico.

In ogni incontro succede più o meno questo: ogni volta che io ti guardo, RIPRODUCO dentro di me quello che sto vedendo in te. Il sistema di neuroni specchio riesce a riprodurre dentro di me non solo un tuo gesto o una tua espressione facciale, ma la qualità emozionale : noi “sentiamo” con il mio corpo, coi miei muscoli, istantaneamente. I neuroni specchio, infatti, non si attivano nella parte cognitiva del cervello, ma si attivano nella nostra corteccia pre-motoria, quella parte del cervello che presidia i movimenti del corpo. Si tratta di una comprensione “motoria”, non razionale o intellettuale, perché le funzioni cognitive e di elaborazione delle emozioni si attivano dopo l’attivazione dei neuroni specchio! Quindi io prima “ti sento con il corpo” e dopo capisco che cosa succede.

Perchè i cavalli?

Quando i cavalli si relazionano a noi, i loro neuroni specchio sono costantemente attivi e la cosa più sorprendente è che i cavalli non solo sentono le nostre emozioni, ma tendono a venire contagiati e ad agire le emozioni di cui non siamo consapevoli: ecco perché se siamo arrabbiati e non lo sappiamo, il cavallo può esprimere improvvisamente rabbia
abbassando le orecchie; o se abbiamo paura e non lo sappiamo, il cavallo può sobbalzare inaspettatamente.

Questo, però, NON accade quando siamo consapevoli della nostra emozione. I cavalli, in quel caso, si rilassano… Come mai?
Una risposta potrebbe fornircela Daniel Goleman quando esamina le due vie del cervello che percorrono le emozioni quando vengono attivate. Goleman distingue due circuiti portatori di emozioni: LA VIA BASSA e LA VIA ALTA.

L’intelligenza emotiva

  • la via bassa è il primo circuito che trasporta le emozioni a una velocità supersonica e le fa giungere al corpo SENZA passare per la nostra parte logico-razionale. (Quando in noi la VIA BASSA è molto attiva tendiamo ad AGIRE le emozioni prima di poterle riconoscere e gestire)
  • la via alta . Queste informazioni emotive, dopo essere arrivate al corpo, giungono ai centri di elaborazione del pensiero, dove vengono elaborate secondo schemi culturali e cognitivi che permettono di riconoscere l’emozione e di decidere che cosa fare.
    Il nostro Essere è il risultato costante dell’interazione stretta tra via bassa (emozione/empatia pura) e via alta (emozione elaborata dal pensiero/empatia cognitiva).

    Gli studi ci dicono che le nostre prime esperienze di vita determinano l’equilibrio di questi due circuiti e possono inficiare la loro “collaborazione”: potremmo così avere una via bassa come circuito preferenziale ed essere persone estremamente emotive che non hanno nessun controllo sulle emozioni che così vengono costantemente agite e manifestate; o essere persone con un’ipertrofica facoltà logico-razionale e quindi con una via alta molto
    attiva che tende costantemente a “freddare” l’emozione con il pensiero e a prendere il sopravvento sulla nostra capacità empatica pura.

    L’intelligenza emotiva è quel sistema di elaborazione globale delle emozioni che scaturisce dalla perfetta collaborazione tra via bassa e via alta: capacità che ci permette non solo di sentire (via bassa) e riconoscere (via alta) la nostra propria emozione, ma anche di riconoscere e sentire quella dell’altro e soprattutto di DECIDERE che cosa fare.

    Chi è dotato di una profonda intelligenza emotiva RARAMENTE agisce le proprie emozioni e, anche se come tutti viene contagiato dalle emozioni degli altri (i neuroni specchio ci dicono che noi veniamo costantemente contagiati dalle emozioni altrui!), possiede però la capacità di elaborare quelle emozioni e di agirle solo se la situazione lo richiede.
    Ecco perché di solito, le persone dotate di intelligenza emotiva sono molto più rilassate e tranquille di chi invece ne è sprovvisto.
    Anche se sanno di essere arrabbiate o riconoscono che l’altro è arrabbiato, queste persone posseggono la capacità di DECIDERE che cosa fare di questa rabbia: cioè posseggono una sorta di “potere” non tanto sulle emozioni, ma sul
    proprio agire. Posseggono in una parola una sorta di “leadership interiore”: “sento ciò che sento, ma agisco ciò che decido”.


La speciale relazione che si instaura con il cavallo

I cavalli, da millenni, sono abituati a seguire ed imitare un leader perché questi, nella sua unica capacità di elaborare le emozioni attivate dall’ambiente e di decidere l’azione appropriata, possiede una consapevolezza che garantisce a tutti la sopravvivenza.

Nell’attimo in cui noi diventiamo consapevoli delle nostre emozioni i cavalli sono disposti ad ascoltarci e a seguirci perché questo è quello che fanno da millenni, ovvero ascoltare e seguire un leader che è riuscito ad integrare il potere della via bassa (capacità di sentire l’emozione pura) con quello della via alta (capacità di riflettere sull’emozione e agire efficacemente di conseguenza).
Dei recenti studi dell’Università di Padova hanno evidenziato che in vicinanza del cavallo, il cuore rallenta il battito e diminuisce l’ansia.

Sviluppare Intelligenza Emotiva, Presenza Mentale e Consapevolezza di Sé, è un cammino prima di tutto interiore. E nessuno più di un cavallo saprà rivelarci e “rispecchiare” – che ci piaccia o no – a che punto siamo su questo cammino.
E lo farà con un semplice sguardo, uno sguardo capace di “sentire” istantaneamente ciò che appare invisibile agli occhi e che, però, nella sua invisibilità, ci parla di un potere grandissimo, capace di influenzare uomini e animali con la sua sola presenza.

Per approfondire

https://www.youtube.com/watch?v=VjbPgV9OQ4s&t=6s
https://www.youtube.com/watch?v=_CxUGeLg_wo

Info e contatti
i Daya +39 349 82 28 011
info@equus.vision

1 commento su “Percorsi di consapevolezza con i cavalli”

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