fbpx
Vai al contenuto

Cavallo, archetipo di libertà

  • di

Gli antichi curanderos, dicevano che il cavallo era uno sciamano perché in lui convivevano sia il sole che la luna.

Il cavallo era considerato un archetipo, uno psicopompo, un traghettatore dal mondo ordinario in un mondo non ordinario. 

E così che il cavallo ci porta metaforicamente ad incontrare noi stessi, ad incontrare il nostro vissuto ed a attraversare le nostre ferite, per essere liberi.

In tutti noi vive la parte femminile e maschile, ma non siamo in contatto con quelle parti ancestrali di noi.

L’unione del sacro.

Inno al femminile, dove incontriamo la parte Selvaggia, intuitiva, forte, accogliente, e creativa, integriamo l’azione consapevole del maschile, manifestando e seguendo la direzione che indica il cuore.

Riconnettendoci con la natura, incontriamo l’essenza intima e preziosa.
Scopriamo la guida, il centro di gravità permanente.

Incontriamo gli alberi e ci riconoscono, non ci sono parole, perché le parole incasellano e rendono tutto sterile. Osserviamo e incontriamo gli alberi maestosi,  il sibilo del vento che  ci accarezza in un abbraccio d’amore.

Gli antichi curanderos raccontano di una saggezza arcaica e così i cavalli insegnano il silenzio, un silenzio che dice molto, un silenzio che canta le meraviglie della vita, un nuovo linguaggio, se abbiamo occhi per vedere e orecchi e cuore per ascoltare, per accogliere.

Questo è un incontro di anime, un’alchimia attraverso arti antiche, una via per risveglio, per la rimenbranza. 

È un percorso che ci offre un sostegno forte e prezioso, l’opportunità di re-incontrare parti di noi congelate da anni portandole alla luce, dandoci la possibilità di recuperare la sacralità della parte perduta o bloccata, innescando un processo di elaborazione e auto guarigione. La guarigione che avviene nella connessione profonda del cuore.

Riscopriremo L’Unità perduta e sperimenteremo il legame alchemico con la madre terra e con i suoi elementi. 

La natura ci accompagnerà nel nostro viaggio intimo e prezioso ad incontrare la nostra luce, anche attraversando le nostre ombre per essere integri. 

Il cavallo guarisce dove la psicoanalisi  tradizionale non può arrivare. Ci porta nel qui e ora, poiché solo l’adesso esiste.

C’è un luogo dove i cavalli riescono ad arrivare e che gli uomini non riescono a raggiungere, qui avviene la guarigione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Open chat
1
Ciao :) come posso aiutarti?