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La meditazione sulla rabbia

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la rabbia e i cavalli

La rabbia, come tutte le emozioni, è una componente essenziale della nostra esistenza.

Si tratta di unemozione primordiale, che deriva dall’istinto di difendersi per sopravvivere nell’ambiente in cui ci si trova e ha una funzione adattiva, comunicativa e un ruolo fondamentale nella nostra crescita.

Spesso però è mal gestita, espressa con aggressività, oppure repressa.

La collera a lungo repressa avvelena l’anima e può portare a nevrosi. E’ molto meglio esprimerla quotidianamente e quindi esaurirla un po’ per volta invece che accumularla fino a esplodere, con gravi danni per sé stessi e per gli altri.

Ma come si innesca la rabbia e come agisce?

Spesso inizia da un eccesso di difesa: qualcosa ci spaventa e rispondiamo alla paura con la rabbia.

Quando ci sentiamo spaventati siamo vulnerabili, ma spesso invece della paura mostriamo rabbia, cioè forza e aggressione.

Lo facciamo per trovare una soluzione e invece, senza rendercene conto, complichiamo le cose innescando una reazione a catena, producendo altra rabbia e diffondendo un clima di conflitto.

La rabbia può essere alimentata dalla paura e dall’ansia. Più siamo ansiosi e più siamo sensibili a stimoli che possono scatenare questa emozione.

La collera ha anche una forte espressività corporea: proviamo rigidità, calore, tensione, limitazione del campo visivo.

Trascendere la rabbia

Dunque la rabbia si può esprimere o reprimere. Ma c’è anche un’altra strada, quella dell’osservazione.

Trascendere significa prendersi lo spazio e il tempo per esplorare i nostri sentimenti senza passare all’azione. Significa portare la consapevolezza sulle sensazioni fisiche ed emotive, su come cambiano e su quali pensieri alimentano.

Significa avere pazienza e saggezza che diventano, col tempo, più potenti della collera.

In questo modo impariamo e facciamo esperienza dell’ascoltare la collera e il messaggio che vuole portarci e ci apriamo a una nuova consapevolezza: noi non siamo quella rabbia.

Ci separiamo da lei in modo che non possa più influenzarci.

Questa emozione in sé stessa non ha energia alcuna, dipende dalla nostra cooperazione. Nell’osservazione, la cooperazione viene rotta e la rabbia dopo pochi minuti svanisce.

Come osservatori sulla collina, guardiamo da lontano questa emozione dissolversi e scomparire.

A questa esperienza seguono una profonda serenità e tranquillità e ci sentiamo liberi e leggeri, come mai prima d’ora.

L’aiuto del cavallo in questo percorso

la rabbia e i cavalli

I cavalli sentono la rabbia e ne hanno paura. La leggono nei gesti del corpo, avvertono la rigidità muscolare e rispondono di conseguenza, spesso allontanandosi.

Grazie a questa speciale qualità, quella di fare da specchio alle emozioni che percepiscono, sono in grado di portarci in contatto con la nostra collera, anche molto velocemente.

Riconoscere la rabbia, scoprirne le radici e sapere come si esprime è quindi il primo passo. Con l’aiuto di maestri d’eccezione quali sono i cavalli, abbiamo poi la rara occasione e il grande dono di vivere la rabbia come un’opportunità, senza giudicarla.

Per approfondire: 

Contattami, sarò lieta di rispondere alle tue domande.

Daya +39 349 82 28 011
www.cavalloguidaspirituale.it
info@equus.vision

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